Considerando che il TQM non è un software che si installa e risolve tutti i problemi da solo, che non è un medicinale in grado di aumentare la produttività umana (a meno che uno non abbia come mestiere un’attività fisica che possa essere migliorata col doping, ma lo sconsiglio) e che non è nemmeno un manuale con dentro tutte le risposte, dobbiamo prendere in considerazione le possibilità delle persone di cambiare atteggiamento. Sono le persone che produrranno i risultati, positivi o negativi che siano.
In realtà esistono soltanto tre premesse per far sì che il TQM funzioni. Purtroppo ognuna di loro è indispensabile; la prima é che il programma deve avere un padrone e questo padrone deve essere il direttore dell’azienda. Senza l’entusiasmo e il completo impegno di chi guida l’azienda qualunque programma di qualità funzionerebbe solo parzialmente e, probabilmente, servirebbe solo per far compilare le schede di controllo ai fini di mantenere la certificazione ottenuta. La seconda premessa è il coinvolgimento di tutti i dipendenti, senza alcuna eccezione – da qui si capisce il perché il direttore deve prendere parte in prima linea. Tutti, col tempo e coi modi giusti, devono essere convinti non solo a partecipare ma anche a impegnarsi davvero. Una mela marcia può rovinare l’impegno di molti. Per ultimo, (e qui la parte più difficile) bisogna cercare di ridurre il più possibile la naturale resistenza ai cambiamenti che c’è in ogni dipendenti che abbia trovato una posizione soddisfacente. A volte basta una dimostrazione di forza – del direttore – per convincere i più resistenti. “Non ho niente da imparare. Faccio questo lavoro da più di trent’anni e lo faccio sempre nello stesso modo. E va bene così.” E un giorno scopre di aver lavorato male per più di trent’anni.
Il tempo si occuperà di spazzare via qualche ruggine eventualmente comparsa nei rapporti personali e i risultati stimoleranno il proseguimento nella scelta. La qualità, se inseguita con tenacia, finisce per produrre cose molto positive e i dipendenti si sentiranno responsabili dei risultati raggiunti. Si sentiranno parte di una squadra e si impegneranno con più entusiasmo.
Nessun commento:
Posta un commento